| Riconoscimento
della FIAB
quale "associazione di protezione ambientale" |
La FIAB è
stata riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente
di Luigi Riccardi (Presidente Fiab)
Lo scorso 28 maggio il Ministro dell’Ambiente e della
Tutela del Territorio Altero Matteoli
ha firmato il Decreto con il quale la FIAB viene individuata quale Associazione
di protezione ambientale.
Il decreto è stato
registrato alla Ragioneria Generale dello Stato il 9 giugno 2004 con il n° 489
ed è ora pienamente valido.
Si conclude così
positivamente una lunga e sofferta vicenda iniziata più di di dieci anni fa
quando la FIAB presentò per la prima
volta l’istanza tesa ad ottenere il riconoscimento.
Ne prendiamo atto e
potremmo finire qui esprimendo la nostra soddisfazione per aver avuto
riconosciuto il nostro diritto.
Ci corre però l’obbligo di ricordare gli eventi più
recenti di questo lungo percorso.
Perdurando da anni
l’assenza di risposta dal Ministero – nonostante ripetute sollecitazioni – la
FIAB il 5 maggio dello scorso anno si è decisa a ricorrere al TAR del Lazio il
quale, il 10 luglio successivo, ha emesso una sentenza con la quale si intimava al Ministero di rispondere.
La risposta è arrivata il
21 dicembre 2003 con un decreto del Ministro che respingeva l’istanza di
riconoscimento, sostenendo che – essendo lo scopo della FIAB la promozione
dell’uso della bicicletta – questo scopo, prioritariamente, non si configura
come finalità di protezione ambientale.
Di fronte a questa
risposta negativa e soprattutto alla incongruente motivazione, la FIAB ha
deciso di predisporre online sul
proprio sito una petizione che in breve tempo è stata sottoscritta da oltre 5
mila persone.
Il 2 aprile di quest’anno
la FIAB inoltre è ricorsa nuovamente al TAR del Lazio, questa volta per richiedere un pronunciamento di merito
sul proprio diritto – in base agli scopi statutari ed alle azioni da sempre portate
avanti – ad essere riconosciuta come
associazione di protezione ambientale.
Sempre nello scorso mese
di aprile vi è stata una interrogazione al Ministro su questa vicenda da parte
del Senatore Fiorello Cortiana.
E’ stata poi la volta
della popolare trasmissione radiofonica di Oliviero Beha – Radio a colori –
che ha dedicato l’intera puntata del 10 maggio ad un dibattito sulla questione.
A chi scrive è toccato di illustrare i
fatti, mentre tutti gli interlocutori in trasmissione – il Sen. Tommaso
Casillo,
l’On. Luigi Gastaldi, la Segretaria Generale di Italia Nostra Gaia Pallottino e
Alberto Fiorillo della Segreteria
Nazionale di Legambiente – si sono espressi a favore delle buone ragioni della
FIAB. La posizione del Ministero è stata espressa da una lettera del Direttore
Generale Corrado Clini che terminava con un cenno alla possibilità di rivedere
i criteri di opportunità ai quali conformare il provvedimento di
riconoscimento.
E così, incoraggiati da
questa apertura, il 13 maggio abbiamo deciso di inoltrare al Ministero una
richiesta di approfondimento istruttorio della istanza della FIAB per il
riconoscimento.
Come si è detto
all’inizio, la risposta positiva non è tardata ad arrivare.
Non ci resta che
esprimere la nostra soddisfazione per questo riconoscimento e i nostri
ringraziamenti innanzitutto ai cinquemila sostenitori della nostra petizione;
ai Parlamentari Tommaso Casillo, Fiorello Cortiana e Luigi Gastaldi; a Gaia
Pallottino e Alberto Fiorillo; a Oliviero Beha ed allo staff della sua trasmissione;
al Ministero (in particolare, al dirigente Antonio Perrone). E infine – ultimi , ma non meno importanti –
alla giustizia amministrativa ed al nostro avvocato Angelo Velatta, che con
tanto impegno ha seguito per noi l’intera vicenda.
Luigi Riccardi
Presidente Fiab
Milano 22 giugno 2004
Aggiungo ai ringraziamenti
del Presidente Luigi Riccardi quelli a tutti noi.
Agli amici che 10 anni or sono si fecero carico di presentare la prima
domanda, affrontando una difficile e complessa istruttoria.
A tutti coloro che, anno dopo anno, si sono adoperati per ripresentare gli
aggiornamenti delle nostra attività in tutta Italia (ricordo personalmente,
nel 1994-95 quando fui Presidente FIAB, un'intera giornata passata a
selezionare e riordinare documenti provenienti da tutte le associazioni
locali; altre a compilare questionari e acquisire i dati richiesti dal
Ministero).
A tutti i volontari della FIAB che da anni si distinguono nel promuovere e
difendere l'uso della bicicletta, soprattutto quale mezzo di trasporto
quotidiano.
A tutti coloro che proteggono "ogni giorno" l'ambiente pedalando
per andare al lavoro, a scuola, a fare la spesa, ecc [*].
Stefano Gerosa, webmaster
FIAB-onlus
Venezia 23 giugno 2004
[*] Nonostante le
difficoltà a circolare in bicicletta nelle nostre città, vuoi perchè
quasi nulla si fa per favorire la mobilità ciclabile, vuoi perchè la
mentalità è quasi tutta a favore di un uso distorto dell'auto (abuso
invece dell'uso per necessità, predominio sulla strada invece di
condivisione con gli altri utenti, ecc.).
La difficoltà che la FIAB ha avuto ad ottenere il riconoscimento, ne siamo
consapevoli, non è altro che un piccolo risvolto di questa arretratezza
culturale!!
Un ringraziamento a tutti coloro che ci hanno sostenuti, in
particolare ai quasi 5.000 che hanno aderito alla nostra Petizione On Line.
A quest'ultimi manderemo una e-mail di ringraziamento (dobbiamo anche
tradurla in Inglese e Spagnolo, date le numerose adesioni estere!!). Mentre
non è più possibile firmare, cliccando qui sotto è possibile vedere chi
ha aderito alla petizione.
In 915 hanno lasciato un messaggio. Anche se non conoscevano la FIAB molti
ciclisti urbani, cicloescursionisti o semplicemente amici dell'ambiente,
hanno trovato scandalosa la risposta del Ministro "lo scopo
prioritario dell’associazione è la promozione dell’uso della
bicicletta, non configurabile – prioritariamente – come finalità di
protezione ambientale".
La maggioranza dei messaggi ha evidenziato che la bicicletta è
il mezzo ecologico per eccellenza, altri hanno reagito stizziti e
scandalizzati a questa assurdità. Alcuni hanno esaltato in modo simpatico
la bicicletta o hanno mandato un segnale di incoraggiamento alla FIAB. Vale
veramente la pena di leggerli tutti, quindi li abbiamo messi in un elenco a
parte.
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LA
PETIZIONE
Ringraziamo
i quasi 5.000 firmatari della nostra Petizione on line
Vedi chi ha firmato
In 915
hanno lasciato anche un messaggio, molti sono veramente belli:Leggi
i messaggi
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Per
memoria storica: la
Campagna e la Petizione a fronte della iniziale respinta del Riconoscimento
della FIAB quale associazione di protezione ambientale |
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La
bici NON aiuta l'ambiente?
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