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Cicloraduno educational |
RUOTE VERDI IN
CALABRIA
26 -28 settembre 2008
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La FIAB ha raggiunto un accordo
di collaborazione con il GAL Valle del Crocchio, capofila regionale
della Calabria del progetto di cooperazione interterritoriale
"Andar per parchi e Giardini" finanziato dal Programma di
Iniziativa Comunitaria LEADER + e cofinanziato dall'Assessorato ai
trasporti della Regione Calabria. Gli altri partner del progetto sono i
seguenti GAL calabresi: GAL ATI Aspromar, GAL Kroton, GAL Pollino
Sviluppo, GAL ATI Locride Grecanica.
Il progetto prevede, tra le altre azioni, la realizzazione di una rete regionale di itinerari cicloturistica. Viene riconosciuto che la realizzazione della "Rete Ciclabile Regionale", oltre ad avere riflessi sulla politica della mobilità, rappresenta una opportunità di valorizzazione turistica e ambientale del territorio ed è in linea con la strategia regionale che punta sul turismo sostenibile. I percorsi della Rete Ciclabile Regionale includono anche l'itineraio n. 7 di EuroVelo, oggetto dello studio di fattibilità svolto dal Gal Valle del Crocchio per conto dell'Assessorato ai Trasporti della Regione Calabria, nell'ambito del progetto di cooperazione internazionale CYRONMED (Cycle Route Network of the Mediterranean), finanziato con fondi Interreg IIIB Archimed. Tra le iniziative di promozione e comunicazione è stato programmato per fine settembre un cicloraduno "sperimentale" su itinerari ad alta valenza naturalistica tra le montagne ed i parchi calabresi. I giorni 26 – 27 – 28 settembre una ventina di dirigenti FIAB provenienti da tutta Italia, assieme ad altri amici ciclisti calabresi, testeranno tre itinerari in altrettante aree montane.
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26
settembre 2008 Il Parco Nazionale del Pollino – km 37Itinerario quasi tutto in discesa. Si parte dai 1.576 metri di Piano di Ruggio, ancora in Basilicata, per entrare in Calabria al Colle del Dragone (1.606 m) e quindi scendere fino a Castrovillari (362 m). La cresta del massiccio calabro-lucano del Pollino costituisce il gruppo montuoso più elevato dell'Appennino meridionale. Alcune sue cime superano i 2.000 metri e conservano tracce delle ultime glaciazioni testimoniate da depositi morenici e da massi erratici così come avviene sulle Alpi. Tutta la zona è racchiusa nel Parco Nazionale del Pollino che è anche l’area protetta più estesa d’Italia. Il nostro percorso scende lungo il versante sud in un paesaggio aspro e selvaggio con ampie vedute sulla piana di Castrovillari. Arrivati sul fondovalle si incontra Morano Calabro (694 m) con il suo centro storico, che s’inerpica su di un colle che presenta nella parte più alta, i ruderi di un castello Normanno. Il paese nel 2003 è stato nominato fra i "Borghi più belli d'Italia", Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, per la sua pittoresca posizione geografica e per la pregevolezza delle opere artistiche custodite. Lasciato Morano si prosegue per Castrovillari, meta finale dell’itinerario. La cittadina fu fondata dagli aragonesi, a cui si deve lo splendido castello. È divisa in due parti separate dal celebre Ponte della Catena; la parte vecchia, detta Civita ed edificata su uno sperone calcareo, è caratterizzata da piccole viuzze e costruzioni molto caratteristiche. Da non perdere la visita alla chiesa monumentale di San Giuliano, al Protoconvento Francescano e alla celeberrima Madonna del Castello.
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settembre 2008 Il Lago Ampollino – km 50Itinerario in buona parte pianeggiante che partendo dal Villaggio Palumbo (1.388 m) sul Lago di Ampollino percorre l’altopiano della Sila tra i 1.200 ed i 1.300 metri sul livello del mare. Il lago Ampollino è un grande invaso artificiale creato nel 1926 sbarrando il corso del fiume Arvo. Il nostro itinerario ne percorre quasi tutta la sponda Sud per poi proseguire per l’altipiano. A circa 10 km dall’arrivo si incomincia a scendere, dapprima a Colosimi (878 m) e poi a Soveria Mannelli (791 m). Entrambe le località sono toccate da una tortuosa ma panoramica linea ferroviaria gestita dalla società Ferrovie della Calabria che effettua anche treni speciali per gruppi con locomotiva a vapore. A Soveria Mannelli, il nostro percorso termina. La cittadina è anche nota perchè nei suoi pressi il 30 agosto 1860 si arrese alle truppe garibaldine, senza combattere, un intero corpo dell'esercito borbonico forte di 12 mila uomini, spianando così la strada dei garibaldini sino a Salerno.
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settembre 2008 Il Parco Nazionale della Sila e la Valle del Crocchio – km 52Si parte dal Villaggio Mancuso (1.269 m), centro turistico della Sila Piccola sorto negli anni ’30 con casette stile baite svizzere. Lì nei pressi, in località Monaco, si trova uno dei tre centri visita del Parco Nazionale dove vengono sviluppati racconti tematici che evidenziano particolari aspetti del parco. Vi si possono trovare pubblicazioni e depliant, acquistare gadget, ricevere informazioni. Il nostro itinerario sale fino ai 1.632 m nei pressi del Colle del Telegrafo attraversando, tra foreste e pascoli, il cuore della Sila Piccola e della sua area parco. Da quota 1.632 m si incomincia a scendere nella Valle del Crocchio la quale racchiude un immenso patrimonio naturalistico che dall’altopiano della Sila scende fino alla costa. Ci troviamo in un paesaggio montano solcato da corsi d’acqua e intersecato da costoni rocciosi molto suggestivi. Superato Villaggio Buturo (1.539 m) si ha un bellissimo colpo d’occhio sui due mari, Ionio e Tirreno. Continuando a scendere si incontra Sersale (778 m) ed infine Cropani (347 m), meta finale di tappa che si trova a soli 7 km dal mare. La città, secondo la tradizione, accoglie nel maestoso Duomo una reliquia di San Marco di Venezia, dono dei veneziani ai cropanesi per essere stati aiutati da un naufragio nell’831. L’avvenimento afferma che i veneziani provenienti da Alessandria d’Egitto con le spoglie di San Marco, furono colpiti da una tempesta e trovarono appoggio sulla terra di Cropani, in segno di gratitudine, quindi, donarono al paese una scheggia della rotula destra del ginocchio del Santo. Il duomo di età romanica si staglia erto e poderoso, quasi a tutela del paese. Recentemente restaurato, evidenzia nelle pregevoli porte d'accesso l'arte muratoria della pietra a secco, tipica dell'epoca.
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Informazioni successive allo svolgimento del Cicloraduno
Link alla relazione su come è andata del capo staff FIAB del Cicloraduno Mauro Di Rosso.
Link alle foto scattate dagli ADB di Genova.
Con il patrocinio di
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Unione Europea |
Mi.P.A.F |
Regione Calabria |
Leader +
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GAL ATI Aspromar |
![]() GAL ATI Locride Grecanica
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GAL Kroton
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GAL Pollino Sviluppo
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GAL Valle del Crocchio
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