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MESSAGGI INVIATI - Mailing List FIAB Stampa e Media


da: Mailing List FIAB Stampa e Media <stampa@fiab-onlus.it>
oggetto: [Fiab Stampa] Eco-incentivi alle bici: la posizione della FIAB


Comunicati Stampa FIAB onlus
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ECO-INCENTIVI STATALI ALLE BICICLETTE
LA POSIZIONE DELLA FIAB


Passato il livello massimo di attenzione dedicato da stampa e opinione pubblica al fenomeno epocale degli incentivi di Stato alle biciclette, la cui inattesa risposta massiccia ed immediata degli italiani ha mandato in tilt il sistema informatico del Ministero dell'Ambiente, esaurendo il fondo stanziato e sollecitando il Ministro Prestigiacomo ad annunciare la messa a disposizione di ulteriori 10 milioni di euro, il Presidente della FIAB, Antonio Dalla Venezia, dichiara:

"Gli incentivi alle bici, pur arrivati tardivamente rispetto alle ripetute e inascoltate richieste della FIAB, hanno ripristinato il principio dell'ugualianza di trattamento tra i vari mezzi di trasporto "puliti" e altri beni di consumo "ecologici", come alcuni tipi di elettrodomestici, che nei passati dieci anni hanno beneficiato di ingenti risorse finanziarie rese disponibili come sostegno al mercato;

- nonostante il fondo ministeriale iniziale di circa 9 milioni di euro fosse destinato incondizionatamente a ciclomotori a carburanti puliti, bici a pedalata assistita, mezzi elettrici a due e a quattro ruote e, finalmente anche alle biciclette, comprese pure quelle sportive e costose non propriamente utilizzabili come mezzi ecologici per andare ogni giorno in ufficio, nč fosse stato indicato il budget specificatamente destinato alle bici proriamente dette, č un fatto indiscutibilmente epocale che, pur senza un'apposita campagna pubblicitaria, gli italiani si siano orientati da soli esclusivemente verso l'acquisto di biciclette di fascia economica medio-bassa, tralasciando tutti gli altri mezzi "ecologici" a due o pių ruote, prosciugando in nemmeno 20 giorni il fondo ministriale;

- che tale fatto eccezionale non č stato previsto nč dagli operatori economici di settore nč, tantomeno, dal Ministero dell'Ambiente che, come č noto, promuove e finanzia politiche per lo sviluppo sostenibile attraverso interventi a basso o nullo impatto ambientale;

- che tale risposta rafforza quando la FIAB da anni sostiene: a) il mercato delle bici per gli spostamenti quotidiani va supportato al pari degli altri mercati anche soltanto per non creare disparitā tra i vari operatori economici; b) č necessario, se non indispensabile, che il Governo si decida passare dagli aiuti al consumo a politiche organiche di settore riconoscendo alla bicicletta il ruolo strategico di mezzo di trasporto che fa bene alla salute individuale e colletiva, all'ambiente e all'inclusione sociale. Allo scopo č essenziale che il Governo di doti di un Piano Nazionale della Moblitā Ciclistica sulla scorta di suggerimenti, consigli, indirizzi, supporto degli organismi che inequivocabilmente da oltre vent'anni si occupano specificatamente di "mobilitā ciclistica", come la FIAB, a sua volta integrata all'interno di organismi internazionali come l'ECF (European Cyclists' Federation).

Per tutte queste motivate ragioni la FIAB chiede al Governo:

a) che vengano destinate adeguate risorse finanziarie (almeno l'1% delle spese per infrastrutture e trasporti) all'intero settore della moblitā ciclistica;
b) che il progetto di Rete Ciclabile Nazionale "BICITALIA", il cui studio di fattibilitā fu realizzato dalla FIAB su incarico del Ministero dell'Ambiente nel 2002, in attuazione della delibera CIPE n. 1 di febbraio 2001, venga riconosciuto quale azione stragegica del Piano Generale dei Trasporti e che quindi entri a pieno titolo nel PON (Piano Operativo Nazionale) Trasporti;
c) che dia attuazione a tutte le richieste formulate dalla FIAB con la lettera ai candidati alle scorse elezioni politiche tra cui l'istituzione di un Servizio nazionale alla Mobilitā Ciclistica. Non č pių accettabile improvvisare specie dopo che il Parlamento europeo ha recenteente adottato una risoluzione finalizzata ad includere anche il progetto di Rete Ciclabile EuroVelo tra le Reti di trasporto transeuropee TEN-T, ritenendo quel progetto un'opportunitā per promuovere la realizzazione di reti di infrastrutture ciclabili transnazionali e quindi per supportare la mobilitā in bicicletta negli spostamenti abituali e nel tempo libero attraverso il cicloturismo".


Lello Sforza
Ufficio Stampa FIAB onlus
(Federazione Italiana Amici della Bicicletta)
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