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Comunicato stampa FIAB 12/99: Rischia di saltare la legge sulla mobilità ciclistica; slitta al 30 novembre la data del riparto fondi

FIAB FEDERAZIONE ITALIANA AMICI DELLA BICICLETTA ONLUS
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Bari, 28 aprile 1999

Comunicato stampa

RISCHIA DI SALTARE LA LEGGE SULLA MOBILITA’ CICLISTICA
SLITTA AL 30 NOVEMBRE LA DATA DEL RIPARTO FONDI

Rischia di naufragare ancora prima di decollare la legge nazionale sulla mobilità ciclistica. Infatti su richiesta delle Regioni, la scadenza fissata per il riparto dei fondi, fissata dalla legge al 30 marzo e non rispettata (essendo il primo anno è pure giustificabile), slitta addirittura al 30 novembre. Un termine che se da un lato può dare alle Regioni, evidentemente poco attive e attente alle questioni della sicurezza stradale e del trasporto in bicicletta, la possibilità di predisporre i piani regionali della mobilità ciclistica che avrebbero dovuto redigere e presentare al Ministero dei Trasporti entro il 7 maggio prossimo, dall’altro comporterebbe di fatto il non utilizzo dei fondi per tutto il 1999 e, di conseguenza, il rischio di mancato rifinanziamento della legge per il prossimo anno.

La FIAB onlus (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), ispiratrice e sostenitrice della legge, denuncia un evidente lassismo da parte di quelle Regioni che non si sono prontamente attivate per l’applicazione della legge che avrebbe consentito al nostro Paese di iniziare ad accorciare quel divario esistente rispetto agli altri Paesi europei in termine di indici ciclabilità delle nostre città e del nostro territorio. Le Regioni avrebbero dovuto prontamente sensibilizzare i Comuni e gli altri Enti territoriali alla predisposizione di progetti di infrastrutture ciclabili di eventi promozionali e di servizi alla circolazione ciclistica urbana e turistica, necessari per la predisposizione e l’approvazione dei piani regionali di riparto della mobilità in bici.. Invece hanno preferito richiedere un finanziamento a pioggia.

La FIAB sollecita le Regioni al rispetto della data del 7 maggio per l’adozione dei piani regionali e il Ministero dei Trasporti a ripartire i fondi immediatamente, sia per consentire a quelle Amministrazioni che sono già all’opera di non essere penalizzate, sia alla stessa legge di poter decollare. Alle Regioni che non si sono ancora mosse è giusto che, per questa volta, non siano assegnate risorse finanziare.

Un accorato invito viene rivolto anche agli organi di informazione affinché diano voce alla FIAB e alle istanze degli utenti della bicicletta, reale mezzo di trasporto ecologico ed economico.

Il Responsabile relazioni esterne
Lello Sforza

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