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07/07/06 Provincia di Trento: Nuove regole per le mountain-bike

l'Adige
19/05/2006

Nuove regole per le mountain-bike

Con la bici solo sui sentieri più larghi e con pendenza non superiore al 20%


La Provincia di Trento ha ridisciplinato l'accesso delle mountain bike (bici da montagna o rampichini) alla vasta rete dei sentieri (oltre 7000 km) presenti in Trentino. Questa disposizione, apparentemente restrittiva, non rappresenta un divieto di circolazione delle due ruote bensì tende a regolamentare meglio l'accesso, attualmente un po' selvaggio, al fine di valorizzare questo importante elemento della proposta turistica territoriale, che interessa ogni anno migliaia di bikers.

Dallo scorso 1° maggio, la giunta provinciale ha stabilito nuove disposizioni nella legge provinciale n.8/93, «Ordinamento dei rifugi alpini, bivacchi e vie ferrate», per migliorare la convivenza tra quanti vanno in montagna a piedi e chi lo fa in sella ad una bicicletta. In sostanza, la circolazione delle mountain bike è permessa su sentieri larghi almeno 1,10 metri circa (la distanza fra le due ruote dove toccano terra) e di pendenza inferiore al 20%.

Per approfondire la problematica ed informare le associazioni interessate (gruppi sportivi, Pro loco, sezioni Sat, stazioni forestali ed amministrazioni comunali), il Consorzio turistico Valle dei Laghi ha promosso una serata con esperti e funzionari dell'assessorato provinciale al turismo. L'incontro ha suscitato un notevole interesse e diverse sono state le domande rivolte ad Hans Mattioli (responsabile della commissione sentieri Sat) e a Claudio Fabbro (Servizio turismo della Provincia), per capire le importanti novità.

Gradualmente, gli itinerari riconosciuti ciclabili saranno via via indicati da apposita segnaletica, un segnavia bianco e rosso con la scritta Mtb stilizzata nel campo bianco. Non sarà possibile percorrere genericamente i sentieri alpini, fatti sostanzialmente per salire a piedi, con pendenze elevate superiori al 20% o «stretti» (di larghezza inferiore all'ingombro della bicicletta da mozzo a mozzo). Sono pero' consentite deroghe per permettere il collegamento di alcuni tratti (che non ne avrebbero i requisiti) lungo percorsi battuti, oppure per manifestazioni sportive, amatoriali o gare. L'obiettivo è quello di raggiungere un equilibrio tra quanti frequentano le montagne con mezzi, attrezzature e filosofie diverse, per rispettare in primis l'ambiente.

Informazioni sulle nuove norme percorsi ciclabili in montagna si trovano all'indirizzo www.mtb.provincia.tn.it.

All'articolo 22 della legge 8/1993, oggi si legge che «Fermo restando il divieto di circolazione per i veicoli a motore stabilito dall'articolo 6 della legge provinciale 23 novembre 1978, n. 48, sui sentieri alpini iscritti nell'elenco previsto dall'articolo 3 e sugli altri sentieri di montagna è vietata la circolazione anche con l'ausilio di altri mezzi meccanici». «Il divieto di circolazione - recita ancora l'articolo 22 - non si applica alle tratte dei sentieri che coincidono con strade forestali ovvero con percorsi aventi le caratteristiche tecniche stabilite dalla Giunta provinciale prendendo come parametro la pendenza e la larghezza media».
(ROBERTO FRANCESCHINI)

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Poster rassicuranti per invitare i ciclisti alla convivenza con i camminatori

E la Provincia punta alla comunicazione


« In Trentino è facile usare la mountain-bike con equilibrio e nel rispetto di tutti». Il messaggio è rassicurante e campeggia su tre poster che vedremo presto in giro per il Trentino. Tre locandine cui la Provincia affida in parte la sua strategia comunicativa delle nuove norme per le bici sui sentieri. È un invito all'educazione, anzitutto. Alla convivenza in reciproco relax (non sempre e ovunque possibile) di escursionisti e bikers, che dovrebbe essere facilitata dalla scelta di limitare la circolazione delle due ruote a sentieri larghi, viottoli, stradicciole e strade forestali, riservando a chi ha gli scarponi ai piedi i sentieri tradizionali.

Una norma che sarà applicata gradualmente, come spiega Paolo Nascivera, responsabile del Servizio turismo della Provincia: «Gran parte del percorsi ciclabili non hanno problemi e la legge comporta più comunicazioni che sanzioni. La sua applicazione sarà graduale, i segnali bianchi e rossi con l'indicazione Mtb compariranno man mano che le deroghe chieste dai Comuni, ad esempio per collegare itinerari esistenti, saranno concesse». Lew richieste sono già una decina, e nel Parco Adamello-Brenta si chiede di derogare dalla norma per 13 km di sentieri sui 620 totali dei due nuovi anelli progettati.
(F. T.)







Per maggiori informazioni
Vedi sito: www.mtb.provincia.tn.it

 
Notizia inserita da: Presidente Amici della Bicicletta di Trento
Manuela Dematte (info@fiab-onlus.it)
il 07/07/06 ore 12:55

 

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