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22/02/11 Il giro del mondo in bici di una donna libera

IL GIRO DEL MONDO IN BICICLETTA
La straordinaria avventura di una donna alla conquista della libertà

COLLANA ANTIDOTI
pp. 350 – Euro 17,50

«L’uso della bicicletta è stato fondamentale per l’emancipazione della
donna più di qualunque altra cosa al mondo»
SUSAN B. ANTHONY, 1896

Anne “Londonderry” Kopchovsky non era un’attivista né una benestante cosmopolita, ma diventò un simbolo della libertà femminile perché fu la prima donna a fare il giro del mondo in bicicletta, sfidando le proprie difficoltà economiche e i pregiudizi altrui. Ebrea lettone emigrata negli Stati Uniti, sposata e madre di tre bambini, nel giugno del 1894, all’età di ventitré anni, in seguito a una scommessa (“Nessuna donna è in grado di compiere in quindici mesi il giro del mondo”) abbandonò la famiglia e partì da Boston in bicicletta lasciando nel guardaroba le gonne lunghe e i corsetti.
Arrivò fino in Cina, passando per Parigi, Gerusalemme e Singapore, superando incredibili difficoltà e sopportando innumerevoli calunnie (“troppo mascolina per una donna”, “deve essere un eunuco travestito”), e persino la prigione, fino al suo ritorno in patria, dove ebbe un’accoglienza trionfale e venne eletta simbolo della lotta femminile. Si dedicò al giornalismo ma, nonostante la celebrità, dopo la sua morte, avvenuta nel 1947, la sua vicenda è stata completamente dimenticata. Oggi, grazie allo straordinario lavoro del suo pronipote, il giornalista Peter Zheutlin, abbiamo la possibilità di rileggere una delle più importanti avventure che abbiano avuto luogo nel XIX secolo, un’esperienza che ha simboleggiato la voglia di ribellione, di sfida alla morale comune, di ricerca della libertà da parte di tutte le donne che in quel periodo hanno voluto cambiare il loro destino. Dopo una sosta durata più di un secolo, il giro di Annie oggi comincia nuove tappe.


PETER ZHEUTLIN
Giornalista e pronipote di Anne Kopchovsky, “dopo aver superato molti ostacoli familiari” è riuscito a recuperare tutti i documenti e gli articoli apparsi sui giornali dell’epoca, in un lavoro durato circa due anni. Ha anche collaborato a un cortometraggio sulla storia dell’avventurosa prozia: The New Woman. The Life and Times of Annie “Londonderry” Kopchovsky.




Ufficio Stampa Elliot Edizioni, via Isonzo 34 - 00198 Roma - Tel. 06 8844749 Patrizia Renzi

Per maggiori informazioni
Vedi sito: www.elliotedizioni.com
E-mail: patriziarenzi@elliotedizioni.it

 
Notizia inserita da: Segreteria Organizzativa FIAB
Michele Mutterle (info@fiab-onlus.it)
il 22/02/11 ore 11:58

 

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