Una
proposta di
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Al
Presidente del Senato
Al Presidente della Camera dei Deputati
In Italia
esiste un patrimonio di sedimi ferroviari in abbandono o
sottoutilizzato che ammonta a oltre 5000 km. Oltre a
questo si devono aggiungere migliaia di chilometri di
strade arginali, sentieri storici, strade dismesse. Si
tratta di un patrimonio immenso che è assurdo lasciare
inutilizzato o destinato al degrado. Infatti esso mantiene
un notevole valore economico, storico e paesaggistico, di
utilità sociale. Se venisse recuperato, sottoforma di
piste ciclopedonali o di ‘vie verdi’, potremmo anche
in Italia, come all’estero, disporre di una rete di
mobilità dolce, sicura e protetta, adatta ai pedoni, ai
cicloturisti, agli anziani, ai diversamente abili, ai
bambini.
Il primo
passo è la conservazione e la tutela. Per questa ragione
CoMoDo ha formulato una proposta di legge nazionale per la
salvaguardia, il riuso (*) e la valorizzazione del
patrimonio ferroviario in abbandono. In tale legge si
prevede la cessione di tale patrimonio dalle compagnie
ferroviarie agli Enti pubblici con l’obiettivo del suo
riuso, la conservazione dei manufatti e delle opere d’arte
insite alle linee dismesse equiparandole ai beni tutelati
dal Codice Urbani sul paesaggio, l’istituzione di un
organismo preposto al coordinamento e alla promozione di
una rete nazionale per la mobilità dolce. Al fine di
sostenere il cammino nei vari passaggi istituzionali,
CoMoDo ha deciso di aprire una raccolta di firme in favore
di questa proposta di legge. Ti chiediamo pertanto di
sottoscrivere e condividere con noi e con altri questo
importante obiettivo di civiltà e buon governo del
territorio.
(*) Il
riuso come strada per la mobilità dolce, in qualche caso,
può costituire una decisiva opera di conservazione e
protezione del sedime in vista di un eventuale futuro
ripristino ferroviario.
Il
sottoscritto chiede ai Presidenti del Parlamento italiano
di favorire nei modi ritenuti opportuni l’esame del
progetto di legge sul riuso delle ferrovie dismesse.
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