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La Fiab riconosciuta dal Ministero dei lavori Pubblici "associazioni di comprovata esperienza nel settore della prevenzione e della sicurezza stradale"

Con Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici la FIAB onlus Ŕ stata inserita nell'elenco degli enti e associazioni di comprovata esperienza nel settore della prevenzione e della sicurezza stradale di cui all'art. 1 del decreto ministeriale n. 651 del 10 dicembre 1993.
Ci˛ significa che la FIAB d'ora in avanti potrÓ partecipare allo svolgimento dei programmi obbligatori nelle scuole di ogni ordine e grado - le cui modalitÓ di svolgimento sono disciplinate dal Ministero della Pubblica Istruzione - aventi lo scopo di promuovere la formazione dei giovani in materia di comportamento stradale e della sicurezza del traffico e della circolazione.
La FIAB, a seguito di questo riconoscimento ministeriale,  ha segnalato all'Ispettorato Generale per la Circolazione e la Sicurezza Stradale del Ministero dei Lavori Pubblici il proprio rappresentante. E' Fabio Masotti, Responsabile FIAB di Bimbimbici e Settore Scuola/Educazione alla mobilitÓ sostenibile."

Testo del decreto ministeriale del 21.03.01, pubblicato in G.U. il 18.06.01

DECRETO 21 marzo 2001
Integrazione dell'elenco degli enti ed associazioni di comprovata esperienza nel settore della prevenzione e della sicurezza stradale. (GU n. 139 del 18-6-2001)

                       IL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI
      Visto  l'art.  230,  comma  1,  del  nuovo  codice della strada che prevede,   entro   un   anno   dalla   sua   entrata  in vigore,  la predisposizione  da  parte  dei  Ministri dei lavori pubblici e della pubblica  istruzione,  d'intesa  con  i  Ministri degli interni e dei trasporti   e  della  navigazione,  la  predisposizione  di  appositi programmi  da svolgere come attivita' obbligatoria in tutte le scuole di ogni   ordine   e   grado,   avvalendosi   della  collaborazione dell'Automobile  club  d'Italia,  nonche'  di  enti e associazioni di comprovata esperienza nel settore della prevenzione e della sicurezza stradale, individuati con decreto del Ministero dei lavori pubblici;
      Considerato  che  il  detto  articolo  al  comma  2  prevede che il Ministero  della  pubblica  istruzione  disciplini  "le  modalita' di svolgimento  dei  predetti programmi nelle scuole con l'ausilio degli appartenenti  ai  Corpi  di polizia municipale, nonche' del personale esperto appartenente alle predette istituzioni pubbliche e private";
      Visto  il  decreto  ministeriale  n.  651  del  10 dicembre 1993 di "individuazione  degli  enti  e associazioni di comprovata esperienza nel settore della prevenzione e della sicurezza stradale";
      Considerato  che  lo  stesso  decreto  prevede  la  possibilita' di integrazione,  in tempi successivi, dell'elenco di tali enti, qualora in possesso dei requisiti richiesti;
      Viste  le  istanze  presentate  da  associazioni professionali o di categoria;
      Considerato che dall'esame degli atti e dei documenti presentati e' risultato  che  tutte  le  associazioni  sono  in grado di fornire un rilevante contributo nel campo dell'educazione stradale;

                                  Decreta:
      L'elenco  degli  enti  e  associazioni di comprovata esperienza nel settore  della prevenzione e della sicurezza stradale di cui all'art.1  del  decreto ministeriale n. 651 del 10 dicembre 1993 e' integrato da:
1.  Fiab onlus - Federazione italiana amici della bicicletta, via Borsieri, 4 - 20159 Milano;
2. Sicurstrada, via Galliera, 26 - 40121 Bologna;
3.  Associazione  italiana  familiari  e  vittime  della strada - onlus, via Lancisi, 25 - 00161 Roma;
4.  Centro  Alfredo  Rampi  per  la  protezione  civile - via dei Laterani, 28 - 00184 Roma;
5. Codacons.
      Le   suddette   associazioni  dovranno  comunicare  all'Ispettorato generale  per  la  circolazione e la sicurezza stradale, entro trenta giorni  dalla  pubblicazione  del presente decreto, il nominativo del proprio rappresentante.
      Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

        Roma, 21 marzo 2001
                                            Il Ministro: Nesi

 

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